Dove: Via Roma 24/26, Bormio
Quando: 2025-2026
Progetto: Raggruppamento temporaneo di professionisti con STUDIO AMATI ASSOCIATI (mandataria) e GiB e Studio RENC (mandanti)
Importo: € 2.194.806
Provenienza dei fondi: Programma POR FESR Lombardia 2014 –2020 Asse VI -5.1 Progetto d’area Grande Guerra: valorizzazione testimonianze e recupero manufatti

Il progetto consiste nell’intervento di musealizzazione dei reperti della Guerra Bianca nella sede dedicata dell’ex Caserma Pedranzini nel comune di Bormio. Il progetto punta ad una serie di interventi funzionali alla sicurezza e all’inserimento della destinazione museale, interessando marginalmente l’aspetto esteriore. Il recupero del fabbricato richiede il rifacimento della copertura mediante la realizzazione di un tetto con struttura mista acciaio e legno. Infatti, è previsto l’inserimento di capriate in acciaio e arcarecci in legno, recuperando le esistenti il più possibile. Sono previste poi una serie di opere in cemento armato, oltre che le opere di finitura per ospitare il percorso espositivo/didattico. Per garantire un totale isolamento termico delle aree museali sarà predisposto un cappotto termico continuo anche lungo le bucature delle finestre. A livello impiantistico, l’intervento prevede il rifacimento di tutti gli Impianti meccanici dell’edificio con la realizzazione di nuovi impianti (riscaldamento, trattamento dell’aria, climatizzazione, idrico-sanitario e antincendi). Verrà realizzato l’allestimento museale articolato in diverse isole tematiche munite di teche per la musealizzazione dei reperti. Infine, un’idonea segnaletica orienterà il flusso dei visitatori che, mediante un ascensore di nuova realizzazione (di tipo accessibile) e mediante la scala esistente, saranno condotti al piano primo all’inizio del percorso espositivo. Vi sarà anche una scala di nuova realizzazione, posta sulla testata nord, che consente di ritornare dai piani superiori al piano seminterrato per concludere la visita.

Lo sai che…

L’intervento ospiterà i reperti di vita quotidiana dei soldati e un baraccamento in legno preventivamente smontato che è stato ritrovato sul Monte Scorluzzo risalente alla Prima Guerra Mondiale. All’interno del museo per la zona sensoriale posta al piano seminterrato si prevede un impianto di climatizzazione esclusivo in grado di mantenere durante tutto l’anno una temperatura interna di circa 12 °C per simulare il freddo patito sopra le montagne dai soldati durante il conflitto.

Vedi nella Gallery render e immagini delle lavorazioni.