Chi siamo

In Teicos contano le idee di tutti.

Nel 2023, durante un workshop interno -il T-Day-, avevamo chiesto ai nostri gruppi di lavoro di presentare ‘un progetto da realizzare’ sui temi della sostenibilità ambientale e sociale, con la promessa che l’idea vincente sarebbe poi stata realizzata. Il progetto risultato vincitore ha previsto la realizzazione di una scuola, mediante l’utilizzo di materiali energeticamente efficienti e naturali, in un paese africano. Da qui, nel 2024, per volontà dei soci Teicos, è nata la Fondazione Teicos ETS, con l’impegno di generare valore sociale attraverso i medesimi principi che guidano da sempre anche l’attività d’impresa. In un contesto in cui le imprese faticano a dedicare risorse a questi obiettivi, la Fondazione può operare negli ambiti della ricerca, dell’istruzione, della cultura e della cura dell’ambiente e del territorio.

Mission

Dalle idee alla pratica.

Nata da un’idea di Teicos, la Fondazione, si  impegna a sviluppare e diffondere soluzioni innovative e buone pratiche puntando alla collaborazione internazionale. Attraverso un approccio ingegneristico e l’uso di tecnologie e processi innovativi, la Fondazione si propone come promotore di cambiamento, per migliorare la sicurezza, la salubrità, l’accessibilità a spazi più sicuri, inclusivi e sostenibili, capaci di rispondere concretamente ai bisogni delle persone e delle comunità, anche oltreconfine.

Il Board

Guido Hugony

Presidente

Lisa Albinati

Vicepresidente

Giorgio Albinati

Membro CDA

Eleifend condimentum odio. Phasellus laoreet rhoncus condimentum

Curricula

Progetti

Pozzi in Burkina Faso

La storia dei déplacés internes (sfollati interni) in Burkina Faso è una delle crisi umanitarie a più rapida crescita al mondo, iniziata con poche migliaia di persone circa 8 anni orsono, a oltre due milioni nell’ultimo anno. Questo fenomeno è strettamente legato al deterioramento della sicurezza nella regione del Sahel.

Perché il pozzo d’acqua potabile al VILLAGGIO DI GOURCY
Il Paese non soffre di “mancanza di acqua nel sottosuolo”, ma di scarso e non idoneo sistema di emungimento, approvvigionamento e stoccaggio.
La scelta di Gourcy non è casuale! La cittadina, fa parte della RÉGION NORD DU YAADGA, PROVINCE DU ZONDOMA.
Ha avuto un forte sviluppo demografico. La Municipalità di Gourcy si sta facendo carico di oltre 350 famiglie di déplacées (ovvero circa più di 1.500 persone) in parte con i propri servizi sociali, e con un parziale contributo da parte di UNHCR.
Il pozzo, o i pozzi, verranno offerti alla municipalità di Gourcy che affiderà la loro gestione all’associazione cittadina, in quanto questo approccio è più efficiente e mirato rispetto alla gestione da parte dei servizi comunali.
L’’acqua sarà distribuita gratuita per i déplacées e le comunità ospitanti che ne hanno bisogno.

Per la realizzazione del pozzo, e l’individuazione esatta delle coordinate dove forare, sono stati commissionate analisi geognostiche in loco, eseguite da tecnici accompagnati sia da rappresentanti della Municipalità, che del Ministero della salute.

I pozzi raggiungeranno una profondità al momento stimata di 80 m., superando quindi la prima falda, solitamente utilizzata per il prelevamento di acqua ad uso irriguo, e raggiungendo così la seconda falda acquifera dove l’acqua ha caratteristiche biologiche idonee all’uso umano.
Saranno comunque effettuate le necessarie ed obbligatorie analisi di verifica circa la potabilità.

Info Progetto

La qualità nel costruito dai workshop di Fondazione Teicos

Fondazione Teicos si è fatta promotrice dei due workshop gemelli concepiti e organizzati, a Milano e a Roma, per focalizzare l’attenzione della filiera edilizia sul tema della qualità nel costruito.

I due workshop hanno attivato un confronto strutturato tra partecipanti selezionati del settore edile-immobiliare. Lo scopo era far emergere le criticità ad oggi irrisolte, e identificare gli aspetti nodali che rallentano o compromettono l’ottenimento della qualità nel costruito, dalla fase di progettazione fino alla gestione del patrimonio.

Fondazione Teicos ha proposto una modalità innovativa di confronto basata su domande mirate su cui i tavoli di lavoro hanno elaborato e concordato risposte univoche. Questo approccio ha spostato il focus dal dibattito libero alla costruzione di posizioni condivise e operative, mettendo al centro il processo edilizio-immobiliare come nodo sistemico, non come somma di singole fasi.

Complessivamente sono state coinvolte 70 realtà tra studi di progettazione, di ingegneria, di progettazione integrata; società di gestione, di investimento e immobiliari.

I dati e le sintesi prodotte durante i workshop saranno affidati a enti istituzionali, tra cui il Politecnico di Milano, La Sapienza di Roma, l’Ordine degli Architetti. Un primo obiettivo è utilizzare questi contenuti per impostare percorsi universitari dedicati a individuare soluzioni operative. Un secondo obiettivo è formare figure in grado di governare gli aspetti nodali emersi e tradurre l’approccio valutativo innovativo in approccio pratico.

Gli incontri di Milano e Roma hanno confermato l’efficacia di un metodo di confronto orientato al risultato. L’alta adesione e la qualità dei contributi confermano che la domanda di nuovi modelli per governare la qualità nel costruito è concreta. Il passaggio dalla mappatura delle criticità all’individuazione di soluzioni specifiche rappresenta il prossimo obiettivo.

In attesa dell’elaborazione di detti risultati, vi proponiamo delle brevi interviste ai protagonisti dei workshop, cliccando sul pulsante qui sotto.

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