La storia dei déplacés internes (sfollati interni) in Burkina Faso è una delle crisi umanitarie a più rapida crescita al mondo, iniziata con poche migliaia di persone circa 8 anni orsono, a oltre due milioni nell’ultimo anno. Questo fenomeno è strettamente legato al deterioramento della sicurezza nella regione del Sahel.
Perché il pozzo d’acqua potabile al VILLAGGIO DI GOURCY
Il Paese non soffre di “mancanza di acqua nel sottosuolo”, ma di scarso e non idoneo sistema di emungimento, approvvigionamento e stoccaggio.
La scelta di Gourcy non è casuale! La cittadina, fa parte della RÉGION NORD DU YAADGA, PROVINCE DU ZONDOMA.
Ha avuto un forte sviluppo demografico. La Municipalità di Gourcy si sta facendo carico di oltre 350 famiglie di déplacées (ovvero circa più di 1.500 persone) in parte con i propri servizi sociali, e con un parziale contributo da parte di UNHCR.
Il pozzo, o i pozzi, verranno offerti alla municipalità di Gourcy che affiderà la loro gestione all’associazione cittadina, in quanto questo approccio è più efficiente e mirato rispetto alla gestione da parte dei servizi comunali.
L’’acqua sarà distribuita gratuita per i déplacées e le comunità ospitanti che ne hanno bisogno.
Per la realizzazione del pozzo, e l’individuazione esatta delle coordinate dove forare, sono stati commissionate analisi geognostiche in loco, eseguite da tecnici accompagnati sia da rappresentanti della Municipalità, che del Ministero della salute.
I pozzi raggiungeranno una profondità al momento stimata di 80 m., superando quindi la prima falda, solitamente utilizzata per il prelevamento di acqua ad uso irriguo, e raggiungendo così la seconda falda acquifera dove l’acqua ha caratteristiche biologiche idonee all’uso umano.
Saranno comunque effettuate le necessarie ed obbligatorie analisi di verifica circa la potabilità.