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La riqualificazione energetica è la leva per rilanciare il Paese dopo l’emergenza Covid19

Articolo del 31 Marzo 2020 / Tutti le news

Dopo mesi di fermo delle attività, il rischio di una bassa propensione agli investimenti rischia di essere più che concreto. Questo è però il periodo in cui bisogna cominciare a ragionare su come dovremo affrontare, come imprese, il "dopo- coronavirus"; perché prima o poi questa storia finirà.

Riprendiamo volentieri in questo articolo le riflessioni di Edoardo Zanchini, vicepresidente Legambiente, legate al comparto dell'edilizia, aggiungendo qualche nostra riflessione.

Nonostante il mondo edile rischi di soffrire economicamente in maniera importante le conseguenze di questo periodo di arresto, è bene considerare i grandi sforzi che sono stati fatti negli ultimi anni dalle imprese come Teicos per orientarsi sempre più nella riqualificazione del patrimonio edilizio.

Questa dell'efficienza energetica pare essere davvero una leva credibile per il rilancio del nostro Paese: un comparto che beneficia di fiducia data dai consumatori grazie a interessanti incentivi statali, al miglioramento delle tecnologie e alla riduzione dei prezzi. Oggi, quindi,  gli investimenti in efficienza energetica, installazione di fonti rinnovabili, acquisto di veicoli elettrici o ibridi sono sempre più convenienti. Si tratta di interventi edilizi che consentono innegabili vantaggi immediati: risparmio nella realizzazione grazie alla possibilità di cessione del credito di imposta, riduzione della spesa energetica per le famiglie e impatto positivo sull'ambiente.

Puntare sull'incremento di questo tipo di cantieri in tutta Italia consentirebbe di raggiungere risultati occupazionali e di rilancio economico importanti e certamente più rapidi di quelli che si ottengono con le grandi opere, oltre a consentire di accelerare la conversione delle imprese in ottica green, cosa che agevolerebbe nel raggiungimento degli obiettivi 2030 (info qui).

Ancora troppe incertezze normative frenano la riqualificazione edilizia

Ad oggi, ci sono ancora troppe incertezze normative e diffuse difficoltà di accesso al credito da parte dei cittadini che vorrebbero fare questo investimento. Una parte rilevante delle famiglie italiane potrebbe trarre beneficio da questi interventi utilizzando gli incentivi ma  non ha le risorse da anticipare. Inoltre si diffonde spesso l'incertezza sul futuro, in quanto gli ecobonus per la riqualificazione dei singoli appartamenti scadono già quest'anno mentre quelli previsti per le realtà condominiali scadranno nel 2021; si è in attesa di una proroga. Come motivare i condomini con questo scenario frammentato?

Gli incentivi per i condomini e il progetto di Teicos

Nonostante lo scenario incerto sul futuro degli eco-incentivi, oggi che quelli previsti per i condomini sono davvero competitivi.

La detrazione per la riqualificazione energetica arriva al 75% e se abbinata alla messa in sicurezza sismica può raggiungere l'85%. A questo si aggiunge la possibilità di cessione del proprio credito di imposta a enti terzi in cambio di liquidità diretta erogata alle imprese che realizzano i lavori. Nel caso di soggetti incapienti, poi, la possibilità di cessione è allargata anche agli istituti di credito. I cantieri in Italia sono però ancora troppo pochi. Il meccanismo richiede un maggiore affinamento e l'entrata in vigore di un incentivo nuovo che confonde:  il Bonus Facciate propone infatti una detrazione fino al 90% per la sola tinteggiatura delle facciate.

Teicos Group ha ideato un percorso di accompagnamento alla riqualificazione energetica, Coren, attraverso cui educare i condomini ai vantaggi economici e ambientali che un intervento comporta. Ci occupiamo di fare chiarezza anche sulle normative, supportando gli amministratori di condominio nella definizione dello scenario fiscale. Un percorso apprezzato dai condomini che sempre più ci chiedono questa consulenza per valutare se fare una riqualificazione energetica profonda. Aiutare a capire i vantaggi consente di fare una scelta di investimento più consapevole, ne siamo più che certi.

Un accesso più semplice al credito per le famiglie: ecco la soluzione efficace per promuovere la riqualificazione energetica

Anche in Italia sarebbe utile istituire un fondo per l'accesso al credito a tasso agevolato, che sia di facile accesso e che possa coprire fino al 100% delle spese, permettendo rateazioni del prestito suddivise in dieci anni. Bisogna poi che gli Ecobonus vengano prorogati almeno fino al 2025 per dare maggiori certezze e promuovere interventi sempre più incisivi, con il raggiungimento, necessario per l'accesso agli incentivi, della classe energetica B o una riduzione del fabbisogno di energia pari al 50%.

Come i nostri amici di Legambiente, siamo certi di non dover sprecare questo momento di fermo ma usarlo per fare le giuste valutazioni; l'efficienza energetica può concretamente creare opportunità di investimento con ambiziosi obiettivi ambientali e sociali.

 

Fonte informativa: discorso di Edoardo Zanchini, Legambiente

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