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Inaugurato il condominio Sharing Cities riqualificato in BIM

Articolo del 27 Giugno 2019 / Tutti le news

Il 27 giugno, nel giorno che le stime meteo indicano come il più caldo dell’estate 2019, è stato inaugurato il primo condominio dello smart district di Porta Romana quale esempio innovativo di edificio in grado di abbattere i consumi e garantire un elevato comfort abitativoa partire dalla temperatura interna degli appartamenti. In un'estate che si preannuncia torrida, quindi, l'inaugurazione del primo condominio digitale del progetto europeo Sharing Cities, rappresenta l'esempio del compimento di un processo tra i più innovativi in Europa, che guarda alla mitigazione dei cambiamenti climatici e al miglioramento del benessere degli abitanti attraverso soluzioni tecnologiche sempre più avanzate.

A tagliare il nastro al condominio di via Passeroni 6 sono stati l’Assessore al Commercio e Smart City del Comune di Milano Cristina Tajani, il coordinatore scientifico di Legambiente Lombardia Damiano Di Simine, l’amministratore delegato di Teicos Group Cecilia Hugony, Francesca Hugony di ENEA, Gloria Domenighini di Assimpredil ANCE e Leonardo Caruso di ANACI Lombardia.

L’intervento realizzato su questo condominio si distingue per l’alta innovazione in fase di esecuzione, grazie all’utilizzo della tecnologia BIM (Building Information Modeling) e per essere il primo per cui sono disponibili iniziali dati di monitoraggio ambientale forniti dal kit ValorizzaMI. Il condominio infatti ha aderito al progetto SPICA, finanziato da Regione Lombardia, avviato a fine estate scorsa da Teicos Group, Future Energy e Cefriel, per il controllo dei consumi energetici nei condomini di Milano. SPICA è stato ideato con l’obiettivo di offrire agli inquilini consapevolezza su come i propri comportamenti possono condizionare le prestazioni energetiche del proprio edificio riqualificato.

La riqualificazione ha coinvolto ogni parte comune dell’edificio, dalle facciate ai basamenti e sottotetti e ai cassonetti delle finestre, fino agli impianti termici ed energetici, dotando la struttura di un nuovo ed efficiente generatore di calore e di pannelli fotovoltaici e risanando le parti in amianto ancora presenti sulle coperture e negli impianti.

L’originario edificio degli anni ’70 ha così dimezzato tanto i propri consumi energetici quanto, conseguentemente, le proprie emissioni atmosferiche. Il comfort interno è tenuto sotto controllo, sia attraverso la telegestione degli impianti, sia grazie alla sensoristica d’avanguardia di SPICA.

I dati rilevati dalla sensoristica di monitoraggio comprendono il periodo invernale dal 1 dicembre 2018 al 1 gennaio 2019 e il periodo estivo-autunnale dal 25 agosto al 25 ottobre 2018. In inverno, la comparazione realizzata con un altro condomino non riqualificato in osservazione, ha confermato un risparmio dei consumi energetici complessivi pari al 59% nonostante sia stata registrata una temperatura media interna invernale di 22 gradi, a fronte di temperature esterne inferiori di oltre dieci gradi, e un’umidità media relativa attestata intorno al 40%,quindi generalmente migliore.

Il comportamento dei residenti è sempre determinante nel garantire il buon funzionamento di una casa efficiente. Le buone pratiche sostenibili quotidiane sono un indispensabile supporto anche in un edificio riqualificato, come per esempio il mantenimento di una più idonea temperatura di 19-20 gradi per la stagione invernale.

Il progetto Sharing Cities mira nel tempo anche a sviluppare e incentivare queste buone pratiche, attraverso sistemi di premialità e valutazione delle conseguenze energetiche dei propri comportamenti domestici, per formare dei cittadini efficienti in case ad alte prestazioni energetiche.

Nei mesi estivi l’edificio la temperatura media si è assestata sui 25 gradi anche a fronte di picchi esterni di 32. La comparazione in questo caso è stata fatta fra tre appartamenti del condominio, privi di impianto di condizionamento, posti ad altezze differenti e in origine soggetti a variazioni importanti di temperatura. I sensori hanno confermato l’omogeneità e la stabilità delle temperature in tutto l’edificionel corso delle settimane, riducendo le differenze di condizioni di comfort rispetto all’esposizione dell’appartamento. L’assenza di picchi di temperatura negli appartamenti permette di ottimizzare la gestione dell’impianto termico nella stagione invernale. Si conferma, quindi. che l’isolamento termico dell’involucro edilizio migliora notevolmente le condizioni di comfort anche in estate, garantendo all’interno degli appartamenti temperature di picco medie notevolmente più basse di quelle esterne.

«In via Passeroni 6 siamo riusciti a mettere in valore, a beneficio dei condomini, un concentrato di tecnologie e applicazioni che hanno consentito grandi efficienze e risparmio. I dati di monitoraggio poi, confermano il valore della riqualificazione energetica nella democratizzazione del comfort abitativo in tutto l’edificio condominiale. È sempre più chiaro che nel mondo delle costruzioni è in atto una rivoluzione tecnologica che è essenziale accogliere e accompagnare nei processi di rigenerazione urbana» spiega Cecilia Hugony, A.D. di Teicos Group, l’azienda di costruzioni partner del progetto Sharing Cities.

L’intera riqualificazione è stata gestita in BIM (Building Information Modeling) nell’ambito del progetto regionale Smart Living B-Smart. Il BIM è una metodologia che consente di realizzare un modello informativo condiviso e in continua evoluzione della storia dell’edificio; una vera e propria carta di identità della sua storia, delle sue componenti e di ogni intervento realizzato nel tempo. La progettazione digitalizzata permette la realizzazione virtuale della riqualificazione per studiarne la fattibilità e i dettagli operativi che saranno poi messi in pratica in cantiere. Nel tempo l’edificio avrà quindi una documentazione digitale comprendente ogni aspetto dei lavori realizzati e dei materiali usati, così da semplificare futuri interventi edilizi. La progettazione in BIM, come previsto dal Codice degli Appalti e il Decreto BIM, sarà presto un obbligo operativo per tutti gli interventi edilizi in Italia.

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