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Cecilia Hugony a Trieste

Articolo del 14 Settembre 2021 / Tutti le news

L’acronimo sta per Laboratorio dell’Immaginazione delle Costruzioni Future ed è un interessante progetto per creare sinergie tra ricerca, innovazione e mondo produttivo. Un percorso articolato, promosso da ANCE FVG in collaborazione con Area Science Park, Ente Nazionale di Ricerca e Innovazione, nell'ambito di IP4FVG, il Digital innovativo hub del Friuli Venezia Giulia, costituito da una rete di 30 partner pubblici e privati che collaborano per la digitalizzazione delle imprese del territorio. L’obiettivo? Immaginare insieme il futuro della filiera delle costruzioni da rielaborare in chiave strategica.

Per farlo, è stato creato un network composto da 15 figure autorevoli, tra professionisti, esperti e creativi, che si riuniranno periodicamente per quasi un anno per discutere sul futuro prossimo delle nostre case: quali caratteristiche potranno avere tra una ventina di anni? Saranno templi della semplice sopravvivenza o presidi della sostenibilità? Anche Cecilia Hugony, AD di Teicos Group, è stata invitata a far parte di questo selezionato parterre di professionisti. Il primo appuntamento si è infatti svolto a Trieste il 9 e 10 settembre, in presenza, come lo sarà anche l’ultimo, previsto a giugno. Nel frattempo, si susseguiranno incontri periodici mensili a distanza, in cui il mix e il confronto diretto tra discipline e competenze contribuirà a ridisegnare in condivisione il futuro delle costruzioni.

In particolare, durante questo primo incontro Cecilia Hugony ha sottolineato: “In questi mesi, per la prima volta dopo tanti anni, il nostro settore non riesce a stare dietro alla domanda. Finalmente il nostro problema è trovare fornitori e non clienti, assumere e non licenziare, produrre e non usare la cassa integrazione. Dobbiamo approfittarne per guardare avanti, liberarci dall’assedio dell’oggi per immaginare cosa ci chiederà la società domani. Sappiamo che la sfida del settore è ridurre impiego di risorse, materie prime, tempo, per cantieri ed edifici sostenibili, veloci, a basso impatto ambientale e sociale; ridurre lo spreco per creare valore lavorando con meno materia. Dobbiamo attrezzarci, fin da subito, per fare in modo che il futuro che vogliamo diventi realtà”.

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