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Nzeb, l'Enea avvia un osservatorio nazionale

05/10/2017
teicos group enea osservatorio nzeb

Entro il 2021 tutti gli edifici di nuova costruzione o soggetti a ristrutturazioni importanti di primo livello dovranno essere a fabbisogno di energia quasi zero (Nzeb); per i nuovi edifici pubblici, compresi quelli scolastici, la scadenza è anticipata al 2019. Si considerano Nzeb gli edifici nei quali il bilancio tra energia consumata e prodotta è vicina allo zero e la produzione di energia per i consumi domestici è minima. L'Unità Tecnica Efficienza Energetica di Enea ha avviato un osservatorio nazionale sugli edifici a energia quasi zero per monitorarne la realizzazione in Italia e fornire ai progettisti statistihe e best practice che nei singoli casi hanno consentito il conseguimento dello standard previsto per gli Nzeb.

Un'indagine dell'Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano, rivela che finora sono stati realizzati in Italia tra 650 e 950 edifici con sistemi ad alta efficienza Nzeb, di cui il 93% a uso residenziale, quasi tutti in Trentino Alto Adige, Lombardia e Veneto.

ASPETTI CURATI DALL'OSSERVATORIO ENEA

- Definizione di indicatori rappresentativi,

- raccolta di una banca dati sugli edifici Nzeb (prestazioni globali e dei singoli componenti),

- elaborazione di schede modello,

- mappatura degli edifici Nzeb in Italia.

Lo sviluppo di questo progetto dipenderà dalla collaborazione di diversi soggetti terzi: dalle autorità locali ai professionisti; dalle università agli istituti di ricerca. Aderiscono ad oggi al progetto di monitoraggio il Collegio nazionale Periti Industriali e per ora l'Ordine ingegneri  della provincia di venezia, Ordine architetti delle province di Livorno, Monza e Brianza, Reggio Emilia, Periti industriali della provincia di Reggio Emilia e Ordine degli architetti PPeC della provincia di Bergamo. È possibile segnalare un edificio Nzeb contattando il portale 4E.