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Efficienza energetica, il Consiglio UE ridimensiona le proposte della Commissione

29/06/2017

Gli obiettivi erano nobili ma il Consiglio ha preferito volare basso, come si dice, ridimensionando le intenzioni della Commissione Europea nel far sì che l'accordo di Parigi sull'ambiente e i suoi standard venissero rispettati. I Ministri dell'energia dei vari Paesi europei, riunitisi a Lussemburgo il 26 giugno,  hanno alla fine trovato un accordo al ribasso rispetto agli obiettivi iniziali.

La proposta originaria della Commissione prevedeva l'ottimistico obiettivo di efficienza energetica, vincolante a livello comunitario, del 30% e un obiettivo annuale di risparmio dell'1,5% sulle emissioni dal 2021 al 2030. Per volontà di alcuni Paesi, tra cui la stesa Italia, si è ottenuta l'eliminazione di qualsiasi riferimento alle parole "vincolante", preferendo lasciare ai singoli Stati la flessibilità piena. Inoltre, l'obiettivo annuale di risparmio energetico fissato è stato abbassato all'1% nel periodo 2026-2030. Così dovrebbero rimanere le nuove direttive, a meno che una revisione intermedia del progetto, prevista nel 2024, non debba ritenere troppo poco ambiziosi gli obiettivi prefissati.

Il vicepresidente del Kyoto Club Francesco Ferrante, che ha seguito gli sviluppi delle trattative, ha sottolineato che questo fatto dal Consiglio non può che considerarsi a tutti gli effetti un "passo indietro" e che sia lecito sperare che dai prossimi negoziati, ora in mano al Parlamento Europeo, possa uscire un provvedimento migliore. In un momento come quello attuale, dove gli Stati Uniti hanno fatto marcia indietro sulle politiche ambientali, la posizione dell'Europa potrebbe e forse dovrebbe essere diversa.

Ne esce quasi invariata nvece la proposta di direttiva sulla prestazione energetica in edilizia. Su questo tema i ministri si sono accordati senza debilitare la bozza originaria, definendo l'obbligatorietà di installazione di una centralina per la ricarica delle auto elettriche ogni dieci posti auto nei parcheggi degli immobili non residenziali, come centri commerciali o uffici. Inoltre, è stata resa obbligatoria la cablatura per isntallare colonnine di ricarica in tutti i posti auto degli immobili residenziali, purchè nel complesso superiori a dieci. Al fine di semplificare le operazioni di ispezione degli impianti di riscaldamento e di condizionamento, si propone l'installazione di un indicatore del grado di intelligenza dell'immobile, ossia della sua efficienza energetica. Gli accordi raggiunti dal Consiglio Europeo sono ora base per i negozianti con l'Europarlamento.