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Ecobonus 2017, ancora in attesa di chiarimenti normativi sugli incapienti

10/07/2017
Teicos Group Ecobonus 2017

L'Ecobonus previsto dalla legge di Bilancio è entrato già da giugno nella fase operativa grazie alle istruzioni emanate dall'Agenzia delle Entrate, pertanto i condomini che potranno cedere l'ecobonus alle imprese che effettuano lavori edili, andranno a risparmiare su ristrutturazioni antisismiche e interventi di efficientamento energetico. Il credito potrà essere ceduto per queste operazioni non solo alle imprese ma anche ad altri soggetti. Gli incapienti potranno invece cederlo anche agli istituti di credito.

Quali sono nello specifico gli interventi interessati dal meccanismo di cessione del credito? Per quanto riguarda l'efficientamento energetico: quelli relativi all'involucro dello stabile con un'incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda ( la realizzazione del cappotto)  raggiungono una detrazione fino al 70%; invece per tutti quelli destinati a migliorare le prestazioni energetiche complessive, certificabili tramite attestato specifico, la detrazione raggiunge il 75%. In entrambi i casi la detrazione viene calcolata fino al raggiungimento di 40.000 euro di spesa per ciascuna unità immobiliare presente nell'edificio e sarà ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Per quanto concerne invece il bonus relativo agli interventi sismici che interessano quindi l'intero condominio e la sua struttura è prevista una detrazione del 75% se gli interventi migliorativi permettono di passare ad una clsse di rischio inferiore a quella di partenza, e dell'85% se si riesce a migliorare di due classi i rischio.  L'ammontare di spesa totale cui si può applicare la detrazione è pari a 96.000 euro per ogni unità immobiliare e deve essere ripartita rispettivamente in cinque quote annuali di pari importo.

Chi ha diritto alla cessione del credito? Questa facoltà è riconosciuta a tutti i condomini, compresi i contribuenti incapienti, a cui viene riconosciuto fino al 65% cedibile anche agli istituti di credito.  In caso di interventi per risparmio energetico pari a 40.000 euro, con un'aliquota al 75%, si può ottenere un credito di imposta fino a 30.000 euro da utilizzare in dieci rate da 3.000 ciascuna. Nel caso del bonus per interventi antisismici, sempre calcolando un'aliquota al 75% e un importo di spesa totale per i lavori pari a 96.000 euro, il credito cui si ha diritto è pari a 72.000 euro da ripartire in cinque quote annuali di 14.000 euro. Il reale vantaggio è che il credito può essere ceduto alle ditte che realizzano questo genere di interventi ma non solo; sono infatti coinvolgibili anche soggetti privati, persone fisiche, professionisti, imprese, società, enti o lavortori autonomi e di recente anche banche e istituti di credito. Chi accetta il credito può a sua volta cederlo ad altri per un subappalto lavori. L'intenzione di questa operazione, secondo il Governo, è di permettere di migliorare la sicurezza e l'efficienza energetica di quei numerosi immobili risalenti agli anni '50, siti in particolare nelle periferie urbane, dove è prevedibile che i proprietari non dispongano di redditi sufficienti da poter effettuare interventi di importi consistenti e godere della relativa detrazione. Questi, con la cessione del credito alle imprese che li realizzano, rientreranno subito della somma spesa senza dover attendere per anni di ottenere il rimborso sotto forma di credito di imposta.

Il nodo da sciogliere? Sono proprio gli incapienti. Infatti poniamo un esempio di un condominio dove si debbano affrontare dei lavori che comportano un bonus del 65%, solo gli incapienti potranno cedere il credito, e di conseguenza la proposta potrebbe non passare in assemblea perché i non incapienti non vogliono affrontare la spesa. Problemi vi sarebbero anche in presenza di lavori che prevedono un bonus più alto, accessibile a tutti: solo gli incapienti potranno cederlo alle banche mentre gli altri solo a privati e fornitori, rendendo complessa la situazione finanziaria. Come applicare le novità previste per i condòmini incapienti? Meglio aspettare il 23 agosto, termine entro il quale l'Agenzia delle Entrate dovrà aver definito situazioni operative più chiare.

Come fare per ottenere l'ecobonus? Ecco un'altra buona notizia: non occorre alcuna delibera ad hoc e nè che i cndomini siano d'accordo all'unanimità. E' necessario comunicare all'amministratore di condominio entro il 31 dicembre l'avvenuta cessione e la relativa accettazione da parte del concessionario. Sarò poi compito dell'amministratore comunicare all'Agenzia delle Entrate entro il successivo 28 febbraio l'avvenuta richiesta.