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Teicos al Castello Sforzesco per la Cà Brutta

"Nel 1922 sembrò così strana da essere denominata Ca' Brutta. Oggi che un lungo restauro l'ha rimessa sotto gli occhi di tutti si può dire che l'edificio all'angolo tra via Turati e Moscova a Milano, il grande condominio di appartamenti di Giovanni Muzio è tornato ad affascinare per la superficie incisa con una tecnica simile al collage: quasi una traduzione in pietra della poetica della metafisica o dell'estetica dell'antigrazioso di Carrà."

Fulvio Irace, Repubblica, 27 settembre 2015

 

L'incipit dell'articolo scritto da Fulvio Irace e uscito sulla Repubblica a fine Settembre, intitolato 'Riscoprire la Ca' Brutta: restaurato l'edificio che negli anni Venti scandalizzò Milano', è la testimonianza diretta dell'importanza di questo intervento per la città di Milano.

Per decenni, una patina di smog 'aveva cancellato il delicato grafismo di decori e trompe l'oeil con cui Muzio si era divertito a disorientare l'occhio dei passanti, rendendone quasi illeggibile il testo' ed è stato grazie all'iniziativa privata degli abitanti della casa e del loro amministratore (Studio Baresi), che lo studio veneziano Feiffer&Raimondi ha potuto stilare il progetto di restauro avendo come obiettivo l'arduo compito di 'conservare, salvaguardare e in qualche caso integrare' quanto si era perso.

Il delicato compito di gestione delle complesse lavorazioni di restauro è stato affidato a Teicos che ha costituito un team di importanti specialisti del settore come lo Studio Restauri Formica e l'impresa Gasparoli Srl. La storia dell'intervento sarà visibile in una mostra al Castello Sforzesco dal 14 aprile al 10 luglio 2016, intitolata: 'Cà Brutta 1921 - Giovanni Muzio Opera Prima'.

La mostra, in un dialogo tra progetto, disegno e fotografia, si snoda in due sezioni: la prima, allestita nella Sala del Tesoro, offre una rilettura storica dell’opera, sintesi ideale del rapporto tra “piccola città” e “grande casa”, la seconda, nelle Sale Viscontee, presenta un album fotografico contemporaneo, esito di una inedita missione fotografica che ha coinvolto 30 autori, da Gianni Berengo Gardin a Giovanni Gastel, impegnati a rileggere e interpretare Ca’ Brütta nella sua unità e nella sua infinita ricchezza di dettagli.

Teicos