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Agevolazioni fiscali

Legge di stabilità 2016 - ECOBONUS:

la riforma sulla disciplina dei Condomini

Entrata in vigore il 18 giugno 2013 la riforma sulla disciplina dei condomini, La legge 220 dell’11 dicembre 2012 - “Modifica alla disciplina del condominio negli edifici – Riforma del condominio”, riscrive alcuni passaggi fondamentali delle regole che normano la convivenza civile in un palazzo.

I profili di novità introdotti in materia energetica riguardano due questioni principali: una legata alla produzione di energia rinnovabile, l’altra al riscaldamento. Nel primo caso si fa riferimento alla possibilità di introdurre particolari innovazioni allo scopo di realizzare impianti per la produzione di energia eolica, solare o comunque da fonte rinnovabile; nel secondo caso si ammette la possibilità del distacco di un singolo condomino dall'impianto centralizzato di riscaldamento.

Assume importanza anche la diversa definizione delle parti comuni dell’edificio nelle quali vengono inserite, tra le altre, i pilastri e le travi portanti; le facciate degli edifici (anche nell’eventualità di un intervento di efficienza a integrazione architettonica), i parcheggi (per un’eventuale copertura con pensilina fotovoltaica) e i sottotetti destinati, per le caratteristiche strutturali e funzionali, all'uso comune.

L'articolo 5 della legge sopra citata, in particolare, incide sulla materia delle innovazioni: con esso i condomini possono approvare alcune tipologie di innovazioni con la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio. Tali innovazioni, nel rispetto delle normative di settore, possono avere ad oggetto: il contenimento del consumo energetico; la realizzazione di parcheggi; la produzione di energia da impianti di cogenerazione e da fonti rinnovabili da parte del condominio.

Detrazione fiscale del 50%

La detrazione 50% si applica ad immobili di tipo residenziale e riguarda diverse categorie di interventi edilizi, definiti dal Testo Unico dell'Edilizia.

Mentre nel caso di edifici privati le opere di manutenzione ordinaria risultano escluse dall'agevolazione, nel caso di quelli condominiali sono agevolabili se realizzate sulle parti comuni . anche gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, devono essere effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali.

    Cosa significa 'parti comuni'?

    parti comuni di un condominio sono quelle così definite dall'articolo 1117 del codice civile (come modificato dalla legge n. 220 del 2012, cosiddetta Riforma del condominio); sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piano di un edificio, se non risulta il contrario dal titolo che, a pena di nullità, deve precisarne la diversa destinazione d'uso:
  • tutte le parti dell'edificio necessarie all'uso comune, quali il suolo su cui sorge l'edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni di ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili;
  • i locali per servizi in comune, quali la portineria, incluso l'alloggio del portiere, la lavanderia, ilriscaldamento centrale, gli stenditoi, le centraline di controllo delle energie e delle telecomunicazioni;
  • le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere che servono all'uso e al godimento comune, quali gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli impianti idrici e fognari e i sistemi di distribuzione e di trasmissione per il gas, per l'energia elettrica, per il riscaldamento, per le telecomunicazioni e simili, fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva dei singoli condomini.

Detrazione fiscale del 65%

Il decreto legge 4 giugno 2013 n. 63 poi convertito con modificazioni nella Legge 3 agosto 2013, n. 90 (entrata in vigore il 4 agosto 2013), ha innalzato la percentuale della detrazione prevista per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti al 65%.

Cosa significa riqualificazione energetica?

Per riqualificazione energetica si intende, ai sensi del DM 26/06/2015 - Decreto Requisiti Minimi, quelli non riconducibili ai casi di cui al paragrafo 1.4.1 del decreto e che hanno, comunque, un impatto sulla prestazione energetica dell’edificio.Tali interventi coinvolgono quindi una superficie inferiore o uguale al 25 per cento della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio Sup lorda < 25% e/o consistono nella nuova installazione, nella ristrutturazione di un impianto termico asservito all’edificio o di altri interventi parziali, ivi compresa la sostituzione del generatore. In tali casi i requisiti di prestazione energetica richiesti si applicano ai soli componenti edilizi e impianti oggetto di intervento, e si riferiscono alle loro relative caratteristiche termo-fisiche o di efficienza.

Con l’entrata in vigore il 1° gennaio della Legge di Stabilità 2016 è stata predisposta la proroga per tutto il 2016 della detrazione fiscale del 65% per gli interventi di efficienza energetica negli edifici. Il cosiddetto Ecobonus con le modifiche introdotte viene esteso anche a nuove tipologie di intervento e reso più facile da usare per i lavori nei condomini.

Quali sono gli interventi incentivati?

  • Riqualificazione globale su edifici esistenti, ossia l'insieme di interventi che facciano conseguire determinati miglioramenti delle prestazioni energetiche
  • Coibentazione di pareti, soffitti o la sostituzione di finestre e serramenti con altri con particolari prestazioni di isolamento
  • Installazioni di pannelli solari termici
  • Sostituzione della caldaia con un modello a condensazione
  • Installazione di pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia
  • Acquisto e posa in opera delle schermature solari elencate nell’allegato M del decreto legislativo n. 311/2006
  • Acquisto e installazione di impianti di climatizzazione invernale a biomasse
  • Acquisto, installazione e messa in opera di sistemi di domotica, ossia multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda e climatizzazione nelle unità abitative. Questi dispositivi domotici devono:
    • mostrare attraverso canali multimediali i consumi energetici, mediante la fornitura periodica dei dati;
    • mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti;
    • consentire l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto.
    • Teicos